DOCENTI SCUOLA DI RECITAZIONE

La scuola di recitazione ha selezionato con molta attenzione il corpo docenti, reclutando professionisti di elevatissima qualità e con una grande esperienza, poiché non sempre la bravura si sposa con l’insegnamento.

MASSIMILIANO VARRESE

MASSIMILIANO VARRESE

TRAINING OLISTICO ATTORIALE

Curriculum

MARIA PIA AUTORINO

MARIA PIA AUTORINO

RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA

Curriculum

ANNALISA AGLIOTI

ANNALISA AGLIOTI

MOVIMENTO SCENICO

Curriculum

RICCARDO BOCCI

RICCARDO BOCCI

DOCENTE DI RECITAZIONE

Curriculum

LORENZO PATANE'

LORENZO PATANE'

ACTING IN ENGLISH

Curriculum

STEFANO RABBOLINI

STEFANO RABBOLINI

CASTING DIRECTOR

Curriculum

LINO DAMIANI

LINO DAMIANI

RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA

Curriculum

TEO BELLIA

TEO BELLIA

DOCENTE DI DOPPIAGGIO
GIORGIA MANGIAFESTA

GIORGIA MANGIAFESTA

DOCENTE DI RECITAZIONE

Curriculum

MAURO PINI

MAURO PINI

RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA

Curriculum

SILVIA RASCONÁ

SILVIA RASCONÁ

TECNICA VOCALE
CHIARA CIMMINO

CHIARA CIMMINO

TECNICA VOCALE

Curriculum

VALERIO VITTORIO GARAFFA

VALERIO VITTORIO GARAFFA

DOCENTE DI RECITAZIONE

Curriculum

LUCA DE BEI

LUCA DE BEI

RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA

Curriculum


IN PARTICOLARE...

MASSIMILIANO VARRESE

Massimiliano Varrese

Training Olistico di preparazione alla Performance Artistica basato sul METODO-MV®: una semplice tecnica innovativa che fonde discipline olistico-naturali, arti marziali tradizionali e visualizzazioni attive, che aiuta l'artista a gestire le proprie Paure, Ansie e Pensieri limitanti che ostacolano il risultato di un provino o di una performance artistica, trasformandole in sicurezza interiore e creatività. Grazie alla pratica quotidiana di tali esercizi sarà possibile, in tempo reale, verificare una più rapida reattività muscolare del proprio corpo, gustare una sensazione di immediato relax, percepire un' apertura mentale profonda, volta ad avere una visuale a 360° dell'ambiente circostante e una più rapida capacità decisionale e di ascolto. Doti fondamentali per la riuscita di una performance o provino. *Olistico: con termine olistico si intende la figura umana intensa come un tutt'uno, ovvero l'uomo nel suo insieme come essere singolo e unico, la mente è strettamente correlata al corpo e di conseguenza al suo spirito, per cui una visione di se stessi totale. Imparare a conoscersi da dentro, dal corpo verso la mente, dalla mente verso il corpo e di conseguenza imparare a conoscere l'io.

FILLY BALICE

Filly Balice

Parlare bene significa non solo trasferire parole ma comunicarle correttamente. "Se parli bene ti ascolto volentieri", questo è il mio motto lavorativo. Per fare ciò lavorerò sulla respirazione naturale, sull'uso dei muscoli facciali, quindi, sull'articolazione e dizione corretta della lingua italiana. Lavorare sulla parola e, soprattutto, sul suo suono pieno e gradevole usando la voce giusta, aiuta l'attore a esprimere in maniera completa e reale i sentimenti e le emozioni che vuole comunicare. Questa è la vera novità.

MARIAPIA AUTORINO

Mariapia Autorino

Recitazione Cinmatografica
Il luogo in cui qualunque problema hanno gli attori in quanto attori, può essere risolto, è quello dove ci si incontra per studiare. Durante il percorso d’improvvisazione “si cade a faccia avanti” ed è per questo che non bisogna avere paura di mostrare le emozioni in quanto parti del talento che è sempre e comunque un moto in divenire. Un essere umano è già di per sé un talento, uno strumento creativo, grazie alle sue abitudini, ai processi del pensiero e ai suoi schemi emotivi. Le abilità interiori variano da persona a persona e possono svilupparsi nel tempo e attraverso il tempo, e per far ciò bisogna aver fretta. La stessa vita che scorre è fonte di arricchimento per l’attore, il quale può lavorare secondo le proprie esigenze e i propri desideri. Nessuno può spiegare il mistero del talento e a noi questo piace. Se l’allievo attore ha un problema, come è giusto che sia, attraverso un lavoro basato su molteplici e numerosi esercizi d’improvvisazione può certamente risolverlo, affrontandolo da futuro attore. Ed è questo per noi il punto fondamentale della ricerca della recitazione cinematografica, proprio perché crediamo che il mestiere dell’attore non consista solo in un aspetto esteriore, ma soprattutto in quello soprattutto interiore. L’arte dell’improvvisazione lavora sui problemi degli attori ed il segreto è tutto qui. L’attore sa che i suoi problemi sono i problemi della maggior parte degli attori ed è per questo che è possibile trovare sempre una soluzione. I problemi riguardano a) il primo stadio di sviluppo ovvero riconoscere di avere un problema attoriale, b) prendere consapevolezza dello strumento che usiamo per recitare ovvero il nostro corpo, c) l’esplorazione di esso e infine, d) l’uso che facciamo della nostra persona per interpretare un dato personaggio. La recitazione è la più personale delle arti. Tutte le altre arti lavorano su materiali oggettivi; la recitazione, invece, lavora sulla presenza vivente dell’essere umano. L’improvvisazione è di per sé lo strumento più adatto per individuare le problematiche attoriali individuali per risolverle creativamente.

ANNALISA AGLIOTI

Annalisa Aglioti

Movimento scenico
Le mie lezioni di movimento per attori propongono un percorso volto ad acquisire e intensificare la percezione e la consapevolezza fisica della propria presenza scenica. Attraverso un trainig fisico basato sulla rielaborazione di diverse tecniche di danza contemporanea, di esercizi di rilassamento per attori e di improvvisazione fisica guidata, si andrà alla scoperta di alcuni principi fondamentali del movimento e del funzionamento del corpo molto importanti per un attore come la forza di gravità, la disarticolazione, il centro, l’asse e le direzioni del corpo nello spazio Per fare un esempio concreto, per poter rilassare veramente tutto il corpo è necessario scaricare il peso dei piedi a terra o per muoversi in modo fluido e libero bisogna provare a sentire che i movimenti del corpo siano guidati dallo scheletro e dalla muscolatura profonda usando meno forza possibile. Da questo percorso volto a scoprire che un corpo in contatto con se stesso è un corpo scenicamente più presente e potente, si procede poi verso un lavoro emotivo e performativo ispirato al teatro danza di Pina Bausch. Ci si allenerà all’empatia, ad un contatto profondamente emotivo tra gli attori, con lo spazio, con gli oggetti, con un personaggio e l’attore sarà così stimolato a sperimentare una gestualità espressiva che sia personale e depurata da stereotipi mimici convenzionali. Ma ci si eserciterà anche ad imparare a ripetere ogni scoperta e esplorazione spontanea esattamente nello stesso modo in cui sia risultata comunicativa dato che il lavoro dell’attore non può prescindere dal saper ripetere con la stessa struttura e la stessa vita, un gesto, un movimento o una posizione, replica dopo replica, ciak dopo ciak.

LORENZO PATANE'

Lorenzo Patanè

TRAINING STEPS
INTRODUCTION 2 THE METHOD

1. DESTROY THE MYTH
- english in the world vs english in Italy
- english in the future
2. THE BODY APPROACH
- total body warm up
- breathe and speak
- sound interpretation
3. SING A SONG
- the lyrics and the rythm
- the interpretation
- hip-hop time
4. THE SCENE
- the script
- the character
- the improvisation

5. THE BRIDGE
- your mission
- plan of action
- key words
6. WEAPONS
- write your story
- world wide web
- music/test yourself!
7. WORK
- homeworks and repetitions
- presentation
- auditions/selftapes/presentation
- Shooting

STEFANO RABBOLINI

Stefano Rabbolini

Durante il percorso accademico, verranno forniti agli allievi della scuola, gli strumenti essenziali per poter affrontare al meglio un provino, attraverso la simulazione di veri casting. Il tutto si svolgerà davanti alla macchina da presa ed avranno a loro disposizione, dialoghi tratti dalle fiction da me curate.

LINO DAMIANI

Lino Damiani

Introduzione al Metodo Strasberg 
Io privato ed Io creativo per creare l’Io del personaggio. Gli esercizi del training guidano l’allievo attore lungo un percorso di ricerca e di sperimentazione all’interno del processo di crescita. E siamo solo all’inizio…

  • Rilassamento, percezione e sensorialità
  • Analisi del testo e sottotesto
  • Io privato ed io creativo
  • Esercizi di ripetizione
  • Il momento privato
  • Improvvisazione su parte
  • La costruzione del personaggio

Davanti alla macchina da presa
Si applica il lavoro svolto in precedenza ed affronta tutte le problematiche che possono emergere nella realizzazione delle riprese con un approfondimento sulle differenze con il teatro anche sotto l’aspetto linguistico; la visibilità dell’attore da più angolazioni, la fedeltà dei gesti e comportamenti consueti, l’attenzione del pubblico concentrata su alcune parti del corpo più che sulla figura intera, la sequenza delle riprese senza un ordine cronologico, gli effetti del montaggio e la capacità dei movimenti di macchina di conferire un significato metaforico alle immagini cinematografiche

  • Il rapporto con la macchina da presa, lo spazio ed i personaggi
  • Macchina da presa fissa e in movimento
  • Problematiche del primo piano
  • Il piano sequenza
  • Microtest
  • Film, telefilm e fiction
  • Semplicità e complessità della recitazione cinematografica
  • Le riprese sul set
  • Visione del girato
  • Visione di film italiani e stranieri con grandi attori

GIORGIA MANGIAFESTA

Giorgia Mangiafesta

Il mio obiettivo è di portare l’attore non a “rappresentare” o a “recitare” (inteso come citare due volte un testo), ma a vivere un’esperienza sul palcoscenico. Per questo si usa il nome Acting, che richiama il significato inglese di fare, agire sul palcoscenico. Un attore deve salire sul palcoscenico da essere umano che respira, ascolta, pensa, si emoziona, reagisce al partner prestando al proprio personaggio tutto di sé: intelligenza, creatività, emotività, corpo, voce, immaginazione, umorismo e soprattutto la propria anima. C’è un lavoro da fare, un allenamento che potenzi la capacità di essere presenti e la fiducia in se stessi e nel proprio talento e che consenta al momento in cui si entra in scena di lasciarsi andare. Questo lavoro è un processo vivo.

MAURO PINI

Mauro Pini

Recitare è un’arte meravigliosa, divertente, ma faticosa e complessa. Abbisogna di tecnica , talento , studio, intelligenza scenica, ispirazione ed altre mille cose. Il mio lavoro consiste nell’insegnarvi la tecnica e guidarvi nell’esplorazione di altre vite: le vite dei personaggi che interpreterete. Sarete “ALTRO” e “ALTROVE”.
Essere attori è un lavoro di grande generosità e dedizione, ma soprattutto di amore incondizionato.
Il mio obiettivo è rendervi forti,inattaccabili ed inarrestabili. In sintesi ARTISTI GUERRIERI.

Cimmino Gambardella

Chiara Cimmino e Leonardo Gambardella

Ogni artista usa il proprio strumento: il violinista suona il violino; il pittore impugna il pennello.
Lo strumento dell'attore è l'attore stesso, perché noi non abbiamo una voce: siamo una voce. Non abbiamo un corpo. Siamo un corpo.
Mediante un percorso che raccoglie esercizi provenienti dalle più importanti tecniche fisico-vocali (Alexander, Linklater, Feldenkrais, Voicecraft) imparerai a rilassare il tuo corpo e a conoscere le potenzialità del tuo strumento vocale, ma non solo: attraverso la voce, sperimenterai una maggiore libertà nella relazione con te stesso in scena, con l'altro, col testo, con lo spazio.
Trovare la propria voce e liberarla significa liberare il proprio corpo e le proprie emozioni, così da essere più consapevoli di sé e del proprio strumento, su un palco, dietro la telecamera, nella vita.

Rasconà

Silvia Rasconà

Vocal Emotional Trainer!
Oltre la tecnica!

Come insegnante di canto, terapista e come allieva inizialmente, ho avuto a che fare con dinamiche legate alla famiglia, a traumi del passato, al giudizio, allo stress, alla paura, alla mancanza di stima , all’ansia da prestazione, ai dubbi, al bisogno di essere visti, all’esigenza di essere riconosciuti … potrei continuare per ore…… Sottoposti a mille stimoli, abbiamo assimilato e imparato processi, attuando schemi comportamentali, per difesa o/e per necessità, limitando la nostra capacità di essere generativi e di manifestare a pieno i nostri talenti! Così mi sono domandata, come posso cambiare tutto questo? Ho intrapreso tante strade preziosissime che mi hanno aiutata e fornito gli strumenti per contribuire alla mia vita e a quella degli altri. E’ nata così l’esigenza di fondere le competenze , sia come insegnante di canto che come facilitatrice per essere , sapere , percepire e ricevere il nostro strumento fonatorio e la nostra voce libera da tensioni emotive e muscolari.

LUCA DE BEI

Luca De Bei

Il sottotetto e la reale azione drammatica come base per la scelta interpretativa. Il "Qui e ora" come momento di immersione nell'azione scenica. La comunicazione non verbale come approfondimento relazionale.